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Fattore di Picco
Un
carico lineare assorbe una corrente sinusoidale con un valore efficace (IRMS)
generalmente misurato e dichiarato ed un valore di picco (IPK).
Fattore di picco è definito come:
FPK = IPK
/ IRMS
Il
valore normale per carico lineare è FPK = 1,41
La
maggior parte dei carichi (utenze) presenti sul mercato sono
distorcenti: e generalmente assorbono correnti con valore del
FPK superiore a 1,41.
Per questo motivo si richiedono correnti
superiori e che possano generare una maggiore distorsione della tensione
di uscita rispetto a carichi lineari e/o equivalenti.
Il
valore del fattore di cresta praticamente non è mai indicato e potrebbe
essere necessario conoscere il suo reale valore (specifica misura). Le
norme EN 50091-1 indicano come (Fattore di Cresta) FC
= 3 un carico tipico distorcente. Questo valore può essere utilizzato in
assenza di altri dati del fornitore.
Con l’introduzione sul mercato delle alimentazioni “Switching”, la
maggior parte delle utenze elettriche, ed in particolar modo i computer,
essendo fortemente distorcenti per l’alimentazione elettrica possono
presentare un elevato contenuto di armoniche. Tale corrente è
caratterizzata anche da un elevato fattore di cresta (da 2 a 3,5) e da
un fattore di potenza (cos )
compreso tra 0,65 e 0,8.
La
risultante forma d’onda della corrente non segue la forma d’onda della
tensione, ma si va a collocare fino a 3 ms. intorno al picco della forma
d’onda. Il suo livello massimo può essere compreso fra 2,2 e 5 volte il
valore efficace, a seconda della impedenza della fonte di alimentazione.
Generalmente questa tipica forma d’onda è ricca di correnti armoniche,
il suo valore efficace può essere rilevato mediante opportuni misuratori
e comunemente riconosciuti con caratteristica a misura del “vero valore
efficace”.
Nel
dimensionamento del cablaggio di distribuzione può essere necessario
aumentare le dimensioni dei cavi, per tenere conto della caduta di
tensione provocata da un elevato picco di corrente e quindi evitare
qualsiasi appiattimento della forma d’onda di tensione.
Potenza Apparente (VA oppure kVA) è definita come:
S= U x I
per carichi monofasi
S= (UL1
x I L1 ) + (UL2 x I L2) + (UL3
x I L3) per carichi trifasi
Dove U è
la tensione
I è la
corrente assorbita dal carico in normali condizioni di esercizio (EN
50091-1-1)
Queste
informazioni e/o dati tecnici sono normalmente riportati sui documenti
e/o sulle etichette delle apparecchiature allacciate alla rete.
S = Potenza apparente
U = Tensione
I = Corrente
L1 = Conduttore di fase (1,2,3)
Potenza Attiva (W oppure kW) è definita come:
P= S x
FP
Dove FP
è il fattore di potenza
Se il
valore di P e di FP dei carichi non è precisato e/o indicato nei dati di
targa dell’apparecchiatura da alimentare, una corretta soluzione
richiede l’accurata misura della potenza assorbita.
Il
carico tipico di un computer generalmente è associato ad un FP tra 0,65
e 0,8.
P = Potenza attiva
FP = Fattore di potenza
Sovraccarico
I
sovraccarichi sono richieste temporanee da parte dell’utenza che
superano gli assorbimenti in regime permanente. Generalmente il
sovraccarico è causato da spunti di corrente che possono aver luogo
durante la fase di avviamento di una o più potenze.
E’
necessario quantificare gli spunti e verificare che l’apparecchiatura
dedicata all’alimentazione dell’utenza tenga conto della capacità di
eventuali sovraccarichi dell’utenza stessa. |